Tokaterra è il passito prodotto dalla cantina Cherchi, un vino le cui uve, raccolte stramature, sono attaccate dalla forma larvale della Botrytis cinerea, la muffa che in determinate quanto fortunate condizioni ambientali riesce a regalare strepitosi vini di inaudita morbidezza.
Aspetti produttivi del Tokaterra
Tokaterra nasce da vigneti allevati a controspalliera con potatura a guyot, impiantati su terreni di bassa collina costituiti da una matrice calcarea ricca di argilla. Sono suoli questi capaci di donare freschezza e sapidità agli acini e beneficianti di un clima caldo durante il giorno e fresco alla sera, perfetto sia per una perfetta maturazione aromatica delle uve sia per lo sviluppo della botrite, che prolifera col fresco e con l’umidità ma viene inibita dal tepore del sole e dall’asciugarsi dell’aria, rimanendo relegata alla superficie dell’acino, alla buccia.
Al fine di garantire uve ricche di sostanza la resa del vigneto è mantenuta sotto i quaranta quintali per ettaro. Verso la fine di Settembre si procede con la selezione dei migliori grappoli, quelli che saranno destinati alla surmaturazione in pianta e all’attacco dalla botrite. A questi viene infatti leso il capo a frutto, in maniera tale che cessi il flusso di sostanze nutritive e che si avvii la disidratazione degli acini ed il conseguente arricchimento di zuccheri e di sostanze aromatiche.
Ed è in questo momento che sui grappoli si insinua la botrite, la famosa muffa nobile, tanti piccoli puntini sulla superficie dell’acino, che a causa delle particolari condizioni climatiche non riescono a fiorire tramutandosi nella pericolosa muffa grigia. Dopo quindici giorni circa si procede alla raccolta delle uve: adagiati in piccole cassette, i grappoli sono rapidamente trasportati in cantina e qui, previa diraspatura, ammostati e lasciati a macerare con le bucce per circa due giorni.
Succo e vinacce sono sottoposti dunque a pressatura soffice ed il mosto viene avviato a fermentazione alcolica ad una temperatura inferiore a 20° C. Una volta conclusa la maturazione di almeno sei mesi – parte in serbatoi di acciaio e parte in piccoli caratelli di rovere – Tokaterra è pronto per essere imbottigliamento e, dopo qualche mese di affinamento in vetro, essere commercializzato.
La nostra analisi del vino
Tokaterra è uno stupendo nettare color dell’ambra, brillante e vivace, dai mille riflessi oro antico, che ruota opulento nel calice.
Al naso si esprime ampio e intenso, con profumi di frutta disidratata e frutta secca, miele di rosmarino e di lavanda, mimosa e fiori appassiti, ricordi di biscotto al burro, zafferano, cardamomo e cannella.
In bocca Tokaterra è un vino morbido, dolce e di grande sapidità, dall’aroma lungo, di grande finezza ed espressività.
Qualche suggerimento di abbinamento
Tokaterra è un vino che si presta alla perfezione ad accompagnare i pregiati formaggi da latte ovino prodotti nei paesi dintorno a Sassari – come Osilo e Nulvi – famosi per intensità, saporosità e quel finale dolcemente piccante. Si accosterà alla perfezione a dessert ricchi ed intensi, come la torta al cioccolato e nocciole, o lo strudel di fichi neri, frutta secca e cannella. Oppure lo assaporeremo così, senza accompagnamento, perdendoci dietro a tutte le sue sfumature odorose e aromatiche.











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