Montidimola è il bianco più strutturato della cantina Vigne Surrau, un Vermentino di Gallura DOCG Superiore ottenuto dalle uve degli stessi vigneti dello Sciala – vigneti di Surrau e di Moro – ma maturate tardivamente, e fatto evolvere in legno per incrementarne la morbidezza e la struttura, la complessità e la finezza. Montidimola, oltre ad essere un omaggio ad uno degli ultimi brani scritti da Fabrizio de Andrè – contenuto nell’album Le Nuvole – è il nome storico gallurese del tratto di costa sarda meglio conosciuto come Costa Smeralda.
Aspetti produttivi del Montidimola
I vigneti del Montidimola sono allevati a controspalliera, con potatura a guyot, su terreni attorno alla cantina e sparsi nel territorio comunale di Arzachena. Si tratta di un terroir contraddistinto da un suolo da disfacimento granitico a medio impasto, tendente al sabbioso. Un contesto particolarmente adatto alla produzione di vini di qualità, anche grazie alla natura del clima, temperato e beneficiante sia delle brezze spiranti dal mare cariche di sale sia delle buone escursioni termiche.
Le uve sono raccolte rigorosamente a mano tardivamente, in maniera che il sole incrementi negli acini la ricchezza zuccherina: selezionati in vigna, i grappoli sono trasportati accuratamente in cantina dove sono sottoposti a diraspapigiatura ed il mosto lasciato a contatto con le bucce ad una temperatura inferiore ai 10° C per circa diciotto ore, al fine di incrementare l’estrazione di sostanze aromatiche e strutturali dalle bucce.
Una volta pressato ed ottenuto il mosto fiore, questo viene avviato alla fermentazione alcolica per metà in vasche di cemento, dove evolve per sette mesi in presenza delle scorze dei propri lieviti – sur lie – e per metà in botti di grandi dimensioni di rovere francese non tostate, alla temperatura controllata di 16-18° C. Una volta unite le due parti, Montidimola continua l’evoluzione per sei mesi in vaschi d’acciaio e camere di cemento di piccole dimensioni, sempre a contatto con le proprie fecce fini, con frequenti batonnage.
La nostra analisi del vino
Montidimola rifulge nel calice di un bel giallo paglierino, animato ancora di riflessi verdolini, ed esprime al naso profumi finissimi di fiori gialli come la ginestra, frutta tropicale e a pasta gialla, spezie dolci come la vaniglia ed erbe aromatiche tipiche della macchia mediterranea.
In bocca è un vino dove la freschezza e la sapidità sono equilibrate dalla morbidezza e dalla ricchezza alcolica, che accrescono la struttura; intenso e persistente, è un vino che ammalia con la finezza dei suoi aromi.
Qualche suggerimento di abbinamento
Montidimola è un bianco capace di rendere indimenticabile ogni occasione: predilige senza dubbio la cucina di mare (pensiamo ad esempio al dentice al forno con patate olive e cipollotti), ma non sarà sbagliato accostarlo a certi piatti di carne bianche e di pollame (petto di tacchino alle erbe aromatiche), ai funghi o, perché no, a certi primi a base di tartufo bianco. Come il risotto al tartufo bianco!











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